L’AVVOCATURA DINANZI ALLE TEMATICHE TRANSNAZIONALI
di Francesco Antille
Il 2006 è un anno importantissimo, dopo le recenti normazioni , per proporre un’analisi della attuale evoluzione professionale ; la soggettività dell’avvocatura moderna non può non essere proiettata verso una dimensione transnazionale .
Le problematicche della qualità e della qualificazione professionale , i contenziosi internazionali , la cura della negoziazione degli scambi e la richiesta di tutela extralocale (anche in sede processuale penale) suggeriscono una nuova impostazione della tecnica e dell’organizzazione forense .
I Paesi aderenti ai patti comunitari contribuiscono allo sviluppo di una giurisprudenza sempre più omologa ai parametri continentali e le stesse scelte normative più interessanti rivestono tale qualità. Si pensi alla disciplina degli interessi moratori afferenti le negoziazioni commerciali (obbligazioni pecuniarie) e i ricorsi ( sempre più numerosi) per le violazioni dei principi di salvaguardia dei Diritti dell’Uomo.
Da Roma a Strasburgo e viceversa si veicolano scelte lontane dal passato ormai remoto in cui l’organizzazione isolata o artigianale dell’avvocato bastava a rendere sufficiente la tipizzazione del mandato .
Subentrano così le nuove problematiche sulla libertà di prestazione ( e la paventata abolizione degli ordini) , le intolleranze alla tariffazione (il cui calmiere è reputato anticoncorrenziale) , la libertà di movimento , le ultime frontiere praticabili della pubblicità qualificata etc.
Nell’ambito di questa evoluzione maturano nuovi temi e profonde innovazioni interpretative anche sul terreno giuspenalistico , tali da non potere essere ignorate da una moderna concezione professionale .
Il penalista , che definiremo “integrato” in questa scala di valori , dovrà essere attrezzato con rapporti privilegiati sia con investigatori che consulenti ; deve padroneggiare almeno due lingue straniere e non ignorare mai più le moderne tecnologie di comunicazione ( da Internet alla videoconferenza) . Non potrà arrestare la sua conoscenza alla legislazione di sua pertinenza geografica poiché le interferenze tra la legislazione nazionale e quella europea e più generale saranno sempre più frequenti .
Dovrà organizzare il proprio studio in funzione di continuativi rapporti con l’Estero ; la contrattualistica, la persecuzione dei delitti, le forme di difesa extranazionale saranno la sua nuova frontiera operativa .
I temi scottanti su cui misurarsi riguardano e riguarderanno nell’immediato futuro :
- le questioni etiche e giuridiche circa le manipolazioni genetiche
- i diritti e i limiti della moderna concezione della privacy
- le distorsioni e le patologie della subordinazione lavorativa ( il mobbing)
- le responsabilità professionali
- le responsabilità governative
- le responsabilità civili degli organi giudicanti
- i diritti di libertà individuale
Queste sfide colgono il nuovo millennio in una rinnovata prospettiva . La tecnica forense si trsforma da approccio al giudizio ad approccio al giudicare ; ed è l’interpretazione (organizzata) a divenire il punto di riferimento della moderna avvocatura.
Il diritto diviene così il parametro pulsante della collettità transnazionale e tra le sue pieghe matura anche la concezione ultimativa del cd. diritto di difesa (e di guerra) .
Da un lato per la programmazione e la soluzione delle negoziazioni commerciali ( cfr. la tutela degli scambi , l’impatto con il protezionismo fiscale etc. ) dall’altro - in senso storico- per la risoluzione delle tematiche di reciproca . Per non cennare all’evoluzione degli istituti di collaborazione giudiziaria .
Queste attuali indicazioni ci vedono impegnati in prima persona , con i nostri teams operativi , verso obiettivi praticabili e legittimi.
Le forme di cooperazione ( societarie e paraconsortili) dei nuovi modelli di studio legale si presentano all’appuntamento in forma sempre più definibile . Fino all’ipotesi della società di capitali con cui , sulla scia delo modello nordamericano , si porrebbero le basi per una autentica libertà professionale.
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